Per un breve e remoto periodo della mia vita sono stata libera profesionista (=precaria con la partita iva). Avevo il mio studio in un fondo in centro, che mi piaceva un monte e che dividevo, per risparmiare sulle spese, con altri professionisti di vario genere: architetti, consulenti, ecc..
Era divertente stare in quell'ambiente, ognuno era preso dalla sua attività che svolgeva con passione e poi, nel giro di dieci metri, c'erano tutte le professionalità di cui si poteva aver bisogno per un consulto al volo - e soprattutto gratuito! - in svariati ambiti professionali.
All'epoca ero fidanzata con un libero professionista, più anziano di me e più scafato di me, che mi aveva dato una mano a organizzarmi l'ufficio e a fare le cose
perbene. Mi ricordo che avevo una poltrona preferita per lavorare, in pelle finta con i braccioli e le rotelle, parecchio vintage, proveniente da qualche mega-ditta degli anni settanta. Mi piaceva un monte e non l'avrei cambiata con nulla al mondo. Pareva fatta apposta per il mio grosso culone. Un giorno al fidanzato caddero gli occhi su quella poltrona e notò che poggiava su una raggiera con quattro bracci su altrettante rotelle.
- La devi cambiare, non è a norma. - Sentenziò serio il fidanzato
- Ma no, io ci sono affezionata, non la voglio cambiare.
- e invece devi cambiarla. Devi prenderne una con cinque rotelle,
sono più sicure e a norma. Se non la cambi,
quando ti faranno un controllo, ti faranno pure un culo così!
Così a malincuore acquistai una sedia girevole a cinque zampe, moderna e senza personalità, che ho regalato, non mi ricordo a chi, alla prima occasione.
Perché mi è venuta in mente questa storia, proprio oggi? Beh, nella mia vita professionale ho subìto controlli sul numero di zampe della mia sedia (il fidanzato aveva ragione e il controllo poi c'è stato, non solo per via della sedia, ovvio), sugli estintori dello studio e su una miriade di altre piccole cose che starebbe al buon senso di ognuno osservare.
Perciò non mi spiego come in una ditta grande, dove il lavoro è dichiaratamente pericoloso, dove in passato ci sono già stati incidenti gravissimi e dove i sindacati dovrebbero essere presenti per stare attenti anche e sopratutto a queste cose, gli estintori possano essere scarichi e non controllati, gli idranti vuoti e chi ci lavora possa morire carbonizzato
così, per la sciatteria delinquenziale di chi sarebbe preposto a garantire la sicurezza di quel luogo di lavoro.
Non capisco proprio e aspetto una risposta esaustiva.