mercoledì, 28 febbraio 2007
contributo di gattomammone

IN CHE MANI SIAMO?


(da Il Mattino)


e qui ci sono tutti gli altri...

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Categorie: news, satira
contributo di gattomammone

FATTO IL DECRETO TROVATO L'INGANNO

In questi giorni stanno arrivando in negozio le disposizioni dei gestori di telefonia mobile per quanto riguarda il decreto Bersani e la conseguente abolizione dei costi di ricarica del credito telefonico. La prima a partire con l'abolizione sarà 3 fin dal 2 marzo, Vodafone dal 4 e Tim dal 5. Poi stamani è arrivata la comunicazione di Wind, anche loro partiranno dal 5 ma solo per chi attiva i nuovi piani tariffari (aumentati dal 20 al 50 per cento) e, ecco il cavillo, anche ai vecchi clienti gia attivi prima del 5 marzo ma solo se passeranno gratuitamente ai nuovi piani tariffari. Se non lo faranno per loro i costi di ricarica del credito verranno mantenuti. Ecco trovato l'inganno. Ecco vanificato il lavoro di Andrea D'Ambra con la sua petizione. Ecco l'epilogo scontato (l'aumento delle tariffe) ma non mi aspettavo addirittura la presa per i fondelli.

Inserito da gattomammone alle ore 14:35 | link | commenti (3)
Categorie: segnalazioni, schifezze italiane
contributo di gattomammone

IL FESTIVAL DI SAN BAGAGLINO

Ho provato a seguirlo anche questa volta ma non ce l'ho fatta. Tra canzoni pallose, siparietti patetici di Baudo e Hunziker, pubblicità a gogo' ogni dodici minuti, al momento di Cornacchione ho detto: ora si ride. Invece mi son messo a piangere quando ho visto entrare il sosia di Romano raccattato  dal Bagaglino con Del Noce in prima fila che si pisciava addosso dal ridere. Lo stesso Del Noce che gli anni scorsi si sarebbe ben guardato dal far mettere in onda un tale scenetta con il suo editore di riferimento che all'epoca era anche presdelcons. Ho spento per disperazione.

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Categorie: televisioni
martedì, 27 febbraio 2007
contributo di gattomammone

12 PUNTI


(grazie a Riccardo Marassi)

 

Ricevo questo sfogo da Giuseppe Resta.

Io non lo so.... ma mi pare che come al solito i politici e la politica perdano la trebisonda. E vanno dietro questo delirio sconclusionato tutti i politologi e i cosiddetti giornalisti. Per non parlare delle mezze cartucce di sezione che si atteggiano a grandi statisti di contrada e che copiano ragionamenti da Porta a Porta non limitandosi a quelli loro più consoni di dentro la porta delle mura del loro paesello.
Il problema non è, per me, se un governo cade per due teste fresche che non se la sentono di partecipare al gioco democratico o se cade per un paio di senatori a vita eterna.
Il problema è che il Centrosinistra, ossia il papà di questo governo inciampatore, non è riuscito dopo cinque anni di porcherie galattiche del Centrodestra, di democrazia mandata al macero, di istituzioni smantellate, di leggi ad personam, di recrudescenza di neofascismi e di governi da dittatura televisiva a conquistare la fiducia di una maggioranza cospicua dell'elettorato.
Perchè non è riuscito?
Perchè manca di credibilità, di unitarietà, di serietà, di sensibilità, di carisma.
Perchè straparla e spara cazzate colossali.
E' chiaro che oggi si trova sul filo del rasoio.
Gli si era chiesto di fare una VERA legge sul conflitto di interessi, di abbandonare la Cirielli, di migliorare le leggi sul lavoro, di limitare il precariato, di abbattere il cuneo fiscale, di richiamare le truppe dall'estero, di rilanciare le infrastrutture produttive ecocompatibili, di incentivare le energie rinnovabili, di fare una legge sull'ambiente, di riassettare la scuola e dare impulso vero alla ricerca. NIENTE! Anzi......
Può essere l'antiberlusconismo (giustificatissimo!!!!) l'unico collante? Può essere questo il Bau Bau, lo spauracchio per accettare qualsiasi cazzata stratosferica?
Solo privatizzazioni a cavolo e senza accordo preventivo che nemmeno Previti, Dell'Utri, Berlusconi, La Russa, Calderoli e Guzzanti avevano avuto la facciatosta di fare. E altri soldati in giro per il mondo e dentro casa nostra. E l'indulto plaudito e votato dal partito degli indiziati con Forza Italia in testa ma con il timbro di quella sagoma di Mastella che lo attribuisce per intero alla Sinistra. E ora chi di Destra l'ha votato lo rinfaccia alla Sinistra.
E per fortuna una legge elettorale made in CdL, iniqua e rivoltante ma che nessuno ancora accenna a cambiare, ha permesso nonostante 200000 voti in meno al Senato di avere anche qui una maggioranza risicatissima.
Questo è il vero problema.
Non altri.
Il problema è che non si capisce perchè bisogna votare una Sinistra che si comporta peggio della Destra.
A questo punto vince il populismo sul buon governo (che poi non c'è veramente).
Non è il problema nè Rossi (il comico? Il calciatore? Il cartone animato?) nè questo Carneade di Franco Turigliatto (ora, da marzista rivoluzionario dovrebbe vendere il suo nome piemontese assurto ai disonori della cronaca a qualche fabbrica di bagna cauda liofilizzata o a qualche Barolo Chinato!).
Il problema vero e sostanziale è che i "nostri" dirigenti non hanno nè concretezza, nè visione politica, nè elevazione e tensione ideale, nè idee chiare, nè il polso delle esigenze sociali e delle istanze popolari, nè comunicazione (che senza il resto sarebbe solo vendere fumo).
Si autocelebrano forti dei loro emolumenti da favola e dei loro benefit fregandosene dei veri problemi del popolo elettore (cosa vuoi che gli importa dei Di.Co se per loro quei diritti già ci sono? Cosa gli importa delle famiglie se loro di media ne hanno già tre? Che gliene importa delle pensioni se loro prendono tremilaeuro dopo cinque anni di poltrona? Che gliene importa di Cristo e del Cristianesimo quando d'importante c'è solo l'interesse a raccattare i voti della Chiesa ? ).
Quanti operai, studenti, lavoratori oggi ci sono nelle file di partiti e negli scranni del potere? Anche in quei partiti "del popolo" quanti braccianti, operai, edili, studenti ci sono più? Chi è a capo dei partiti dei lavoratori?
Dice: ci vuole competenza giuridica ed economica in politica. Per dire che si ha fame e che ci sono diritti lesi ci vuole la laurea? L'intelligghenzia è una grande chiesa che mistifica a danno degli "ignoranti". Alla faccia del sol dell'avvenire, di falci e martelli. Oggi comanda il bancario, il leguleio, il commercialista.
Nella Prima Repubblica c'erano i Pepponi con le mani callose di chi lavora. Oggi sono tutti fini avvocati, rampanti commercialisti, "quadri" con la quindicesima e l'auto aziendale, burocrati di alto rango che non hanno mai diviso le palpitazioni di un popolo spicciolo con l'affanno di mutui, cambiali, scadenze, bollette, fitti e tasse.
Questo è il problema.
Manca la credibilità e la coerenza.
E basta.
Non è conquistando il Compagno Follini in cambio dei sacrosanti (!) Di.Co. che si migliora la situazione. Quadreranno i numeri, forse, per un episodio, per due, per tre, ma la crisi sarà come una scimmia sulla spalla di Prodi.
E la credibilità andrà a Remengo, posto improbabile ma sicuramente ubicato dalle parti del paese natale di Turigliatto.
Il problema vero è profondo ed è a 360 gradi.
Non è su due numeretti al Senato come ci vogliono far credere da ogni parte.
Diciamocelo per evitare che l'ipocrisia dei grandi sia suffragata dall'ipocrisia di una base scoglionata e delusa che cerca scuse infantili.
Gli alibi non servono.
Non servono a Roma e non servono nelle periferie dell'impero.
Qui non c'è l'arbitro venduto. Siamo noi i venduti che ci beviamo questo immane broda putrida senza protestare.
Si può stare zitti per non disturbare il manovratore, si può tacere per un po' aspettando improvvise e provvidenziali saggezze e lungimiranze che non arrivano, ma dopo un po' non è ammissibile più guardare questo spettacolo squallido e tacere.
"Con questi dirigenti non vinceremo mai."
Moretti rimane l'unico grido sincero e spietato da cinque anni a questa parte.
Non è stato ancora smentito. E non è stato nemmeno sentito.
C'è la panacea del Partito Democratico.
Io ci credo.
Ma non credo che con queste teste di cavolo possa rifiorire la politica SOLO cambiando un nome e lasciando uguali i giochi e gli altarini.
Occorre cambiare sicuramente.
Ma radicalmente.
Bisogna ridare senso e sensibilità alla politica. Immettere giovani, ma giovani veri e non nostalgici con i pannolini. I nostalgici giovani sono più pericolosi dei vecchi nostalgici. Questi ultimi hanno scusanti a iosa. I primi sono vecchi prima di nascere e questo non va bene.

“La difficoltà non sta nel credere nelle nuove idee, ma nel fuggire dalle vecchie.”

John Maynard Keynes

Vale sempre e per tutti.
Bisogna essere LAICI veramente, mai affezionarsi ai propri miti pensandoli insostituibili. Non si possono trovare scuse.
Nè siccome le teste non cambiano cambiando nome non si deve cambiare. Che cavolo di discorso è questo?
Bisogna cambiare modo, metodo e sostanza.
Soprattutto sostanza.
Per il bene di tutti.
Facciamo presto!!!!!!


Giuseppe Resta

www.giuseppe-resta.splinder.com

Inserito da gattomammone alle ore 20:57 | link | commenti
Categorie: sfoghi, satira
lunedì, 26 febbraio 2007
contributo di gattomammone

NOSTRAGATTUS

Grazie alle facoltà divinitorie conferitemi da Sebastiano Messina e dal Mago Otelma  vi comunico la data di morte del governo Prodi (tocchiamo ferro) :-)

DIARIO DELLA CRISI
di Sebastiano Messina (da Repubblica del 26.02.2007)

La legislatura per il momento è salva. Ma fino a quando? C'è una data che tutti i parlamentari conoscono a memoria, anche se si guardano bene dal parlarne in pubblico: mercoledì 29 ottobre 2008.

Perchè proprio quel giorno? Perchè quella è la data in cui si compiranno i due anni, sei mesi e un giorno che faranno scattare il diritto alla ricca pensione parlamentare per i deputati e i senatori che l'anno scorso sono stati eletti per la prima volta, e che perderebbero ogni diritto previdenziale se Napolitano sciogliesse le Camere anche solo una settimana prima.

Non è una faccenduola di poco conto. Superato quel traguardo, ciascun parlamentare di prima nomina maturerà il diritto a un assegno vitalizio di 3.108 euro. Certo, dovrà versare di tasca propria i contributi che mancano per raggiungere i cinque anni della legislatura piena e probabilmente gli toccherà di aspettare di compiere i 65 anni prima di incassare la sua pensione parlamentare, ma ne vale comunque la pena: 3.108 euro sono una cifra di gran lunga superiore a quella che riscuote un italiano medio dopo aver versato 40 anni di contributi previdenziali, e l'assegno si rivaluta ogni anno perchè è agganciato all'indennità parlamentare. Anche i deputati e i senatori che hanno almeno un'altra legislatura alle spalle hanno tutto l'interesse (economico, si capisce) ad allontanare il più possibile lo scioglimento delle Camere, ma mentre loro possono comunque aggiungere anche un solo giorno di mandato al periodo già maturato in passato, i neoeletti non possono vantare alcun diritto se non superato la boa di metà legislatura.

La questione riguarda un gruppo assai folto di peones: solo a Montecitorio i neoeletti sono 266, ai quali bisogna aggiungere i 115 di Palazzo Madama. In tutto fanno 381, una cifra ampiamente superiore al numero dei membri del Senato. E' umanamente comprensibile che questi 381 neoeletti aspirino ad aggiungersi, prima o poi all'esercito di 1377 ex deputati e 861 ex senatori che oggi incassano ogni mese il generoso assegno vitalizio corrisposto dal Parlamento. Non lo dichiareranno mai - non è elegante e non sarebbe politicamente corretto - ma pochi di loro accetteranno di tornarsene a casa prima di aver raggiunto il traguardo dei due anni, sei mesi e un giorno. Berlusconi - uno dei pochi che non pensano né alla pensione né al vitalizio - farebbe dunque bene a rinunciare a ogni speranza di scioglimento anticipato. Almeno fino al 29 ottobre 2008.

Inserito da gattomammone alle ore 21:46 | link | commenti (1)
Categorie: tarocchi, schifezze italiane
contributo di FulviaLeopardi

I DODICI COMANDAMENTI

Dal programma dell’Unione, lungo 281 pagine in cui si diceva di tutto, di più, siamo passati a 12 punti non negoziabili. A parte che cinque dei dodici punti non dicono niente (2-4-5-6-7), e che il punto dodici, francamente, mi fa sbellicare dal ridere…(come puoi, in caso di contrasto, esprimere in maniera unitaria una qualsivoglia posizione?) che fine ha fatto - tanto per dire - la lotta alla precarietà? Sbandierata a destra e a manca in campagna elettorale, sparita dai dodici punti.
Ora, domanda agli elettori dell’Unione: ma voi avete votato una cosa del genere? Uno ha già risposto, e dubito fortemente che gli altri diano risposte diverse.

ACCANIMENTO TERAPEUTICO?

venerdì, 23 febbraio 2007
contributo di gattomammone

MA SIAMO SICURI CHE...

...far nascere i governi  il giorno 17 porti fortuna e li metta al riparo da breve durata? A giudicare dai due esecutivi Prodi nati in quel giorno c'è da dubitarne.


(grazie a Vauro via Sandro Ruotolo)

Inserito da gattomammone alle ore 15:06 | link | commenti (1)
Categorie: considerazioni, satira
contributo di gattomammone

LA MADRE DEI DEMOCRISTIANI E' SEMPRE INCINTA

Parodiando un vecchio detto, la democrazia cristiana è sempre nella mente e nei cuori della maggior parte dei politici, anche non di centro. E' stata una sicurezza  ed era abbastanza grande per contenere tutto e di tutto. E' per questo che sono partite le grandi manovre per vedere se la resuscitano in qualche maniera...


(vecchio tarocco di Votantonio)

Inserito da gattomammone alle ore 14:49 | link | commenti (1)
Categorie: tarocchi, schifezze italiane
giovedì, 22 febbraio 2007
contributo di gattomammone

DURI & PURI


(da Il Mattino del 22.02.2007)

 


(da La Repubblica del 22.02.2007)


(grazie a Gianfalco)


(da L'Unità del 22.02.2007)

Per gli uomini che non devono chiedere, mai!


(grazie a Mauro Biani)

Inserito da gattomammone alle ore 08:58 | link | commenti (1)
Categorie: satira, cappellate di centrosinistra
mercoledì, 21 febbraio 2007
contributo di gattomammone

MERCOLEDI' DELLE CENERI

Roma - Governo seminuovo incenerito da due senatori (uno a vita eterna) e due duri e puri. Bonaiuti, portavoce del nano pelato: "Berlusconi non se l'aspettava". Io sì, purtroppo.

martedì, 20 febbraio 2007
contributo di gattomammone

HO FIGLIATO UN BLOG

E' appena apparsa in rete la versione del nuovo millennio della rubrica di Cuore, "Botteghe Oscure".

La trovate qui: bottegheoscure.splinder.com e potete inviare tutte le foto che volete su insegne e attività commerciali che continuano a scegliere nomi o slogan improponibili. L'indirizzo di posta è bottegheoscureblog(chiocciola)gmail.com Buon divertimento.

Inserito da gattomammone alle ore 22:45 | link | commenti (3)
Categorie: segnalazioni
contributo di gattomammone

DIAMO A ROMANO QUEL CHE E' DI ROMANO...

Se leggete il post successivo a questo sono ancora tantissime le cose promesse e nemmeno messe in moto (vedi il contatore a lato) dal caro Romano e dal suo governo che abbiamo votato e la mia amica di blog Rita  ha spiegato benissimo, nella sua ultima lettera al professore, tutto quello che non ci piace e che vorremmo veder realizzato prima che riappaia di nuovo quell'accozzaglia di incapaci del centrodestra. Pero' un riconoscimento a Romano glielo devo fare: nella mia ultima busta paga ci sono state novità positive. Il mio assegno familiare è stato praticamente raddoppiato: dai 23 euro di dicembre ai 56 di gennaio. In più l'Irpef di gennaio è calata di 63 euri rispetto al mese precedente. Se non sbaglio i calcoli a fine anno saranno quasi 1.200 euri di differenza, quasi una mesata in piu' .Peccato che i primi benefici  si siano gia' volatilizzati, ieri pomeriggio, dopo una innocua giratina in centro con consorte, presso una fierucola  (necci con ricotta, cioccolata equaesolidale ,saponette) e una incursione da Feltrinelli dove abbiamo razziato una mezza dozzina di libri.

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Categorie: affari miei, proderie
lunedì, 19 febbraio 2007
contributo di gattomammone

LETTERA A UN PROFESSORE

di Rita Pani (da R-Esistenza Infinita)

Ciao Romano, ti ricordi? Sì, sono sempre io, quella comunista rossa rossa; ma non prendertela, non ti scrivevo più da un pezzo, sono certa avrai pazienza. E’ che ci provo a tacere, poi però mi ricordo perché decisi di votare per te… Ti ricordi? Ti votai solo per avere il diritto di lamentarmi, qualora le cose non fossero andate troppo bene.
E le cose non vanno, caro Romano, non vanno per nulla, come avevi promesso sarebbero andate.
“La serietà al governo!” Era il tuo slogan. Ci hai fregato, un punto per te. E’ vero, hai tolto dal governo i nani e le ballerine, ma non basta la seriosità di un viso a rendere serio un governo.
“Perché quest’Italia deve cambiare!” Anche questo era un tuo slogan, e qua non ci hai fregato nemmeno un po’.
Ti ho votato Romano, e l’averlo fatto mi porta ad affermare che, fino a quando non si ripristinerà il senso della politica (pensa, mi annoio persino a scriverlo, figurati il tedio per chi legge) io non voterò più. E credimi caro Romano, se ti dico che non sono la sola a pensarla così.
Spiegami un po’ Romano, quando dici che “rispetti la piazza ma la decisione (presa in precedenza da berlusconi), non si cambia”, dove dovrei notare il cambiamento dell’Italia?
Sì, c’è la differenza che tu rispetti la piazza mentre lui ci trattava da fancazzisti, squattrinati e puzzolenti, ma alla fine? Gli americani la base la faranno a Vicenza mica nel parco della villa di Arcore.
Ci dite che l’economia corre, e caro Romano, lo diceva anche lui, poi però, i conti voi li avete visti. Il fatto è che oggi come allora alla corsa dell’economia assistete soltanto voi.
Persino il ministro Padoa Schioppa è stato incapace di dimostrare la serietà del cambiamento del governo. Ti ricordi i movimenti No-Tav? Ti ricordi, Rutelli, Di Pietro, Pecorario che seduti comodi nei salotti televisivi, davano la solidarietà ai movimenti? Che belle parole quelle sul riassetto delle nostre ferrovie, che belle immagini di salvaguardia della natura, bellissime …
Oggi annunciate così, a bruciapelo e senza nemmeno uno spruzzo di borotalco, che la TAV si farà?
E il cambiamento?
Caro Romano, mi devo aspettare forse che da qui a breve, venga fuori un altro dei tuoi serissimi ministri, a dirmi che avete dato il via ai piloni (magari col morto dentro) del ponte di Messina?
State sbagliando a comportarvi esattamente come berlusconi, state sbagliando a credere che a noi basti la pacca sulla spalla sotto forma di DICO, di interventi urgenti per il tifo sportivo, per la lotta alle modelle magrissime, alle liberalizzazioni da attuare solo e soltanto se sono d’accordo le parti (economicamente rilevanti) interessate.
Non state ri-costruendo nulla in questo paese, avete messo solo qualche pezza qua e là, non avete nemmeno provato a trasformare la nostra fame in un più accettabile appetito.
Abbiamo votato per la pace, per il lavoro, per l’equità; siamo in guerra, disoccupati o precari, e sempre uguali a noi stessi, a vedervi schiavi del Papa o di Bush, di Montezemolo o delle banche…
Forse è vero che più si va in alto e meno appare visibile ciò che sta in basso.
Auguri Romano, mi sa che ne hai bisogno.

Inserito da gattomammone alle ore 23:57 | link | commenti (3)
Categorie: sfoghi
contributo di gattomammone

E' ANDATA COME DOVEVA ANDARE

A dispetto delle gufate e del giorno triste del berlusca.

 


(grazie a Vauro via Sandro Ruotolo)

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Categorie: satira, democrazia, cappellate di centrosinistra
venerdì, 16 febbraio 2007
contributo di gattomammone

MARCIARE O POLTRIRE?

"Se non fossi il Presidente della Camera andrei alla manifestazione di Vicenza"


(grazie a Angese)

Buona manifestazione a tutti i Vicentini!


(da L'Unita del 16.02.2007)