IN ASIA PER UN PIATTO DI LENTICCHIE

Sì sì, è tutto un “magna magna”.
Compreso il nostro.
Vengo al punto: magnamo meno e mandiamo lenticchie, zampone e quant’altro nel Sud Est Asiatico.
Magari sotto forma di euro alle associazioni elencate qui a fianco.
Nel punto mi permetto di segnalare particolarmente quelle (che so, anche via Macchianera
Cheppoi se uno da un’occhiatina al resto del mondo, la restituzione (niet donazione) è sempre un’attenzione minuscola, ma è già qualcosa per noi che, sculando, siamo nati “nell’atollo giusto”.
LA MADONNA PELLEGRINA

(grazie a maus.splinder.com)
C'è ancora qualcuno che non l'ha visto in qualche trasmissione televisiva? Oppure, vi risulta che ne abbia saltata qualcuna?
NESSUNO LI CONOSCE COME NOI

| INTERFACCIA DI BRONZO di Alessandro Robecchi (da "Contrordine" il Manifesto del 12.12.2004) |
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Tutta la notte davanti al computer. Una faticaccia, ma necessaria: se vuoi stare al passo coi tempi devi aggiornare il sistema operativo. Quindi ho installato Silvio Uomo Onesto 1.0 sui vecchi programmi ormai obsoleti, come Silvio Corruttore 2.0 o Silvio Compragiudici 2.3. Con questo importante aggiornamento - mi dicono i tecnici della sinistra riformista - dovrebbe filare tutto liscio: niente più sospetti, niente più rischi di bloccare Silvio con la legge che, come sapete, è una cosa che rallenta la velocità del sistema e riduce le prestazioni. Con il nuovo programma, dunque, tutto dovrebbe funzionare alla perfezione, è molto più snello dei precedenti e soprattutto è stata completamente disabilitata la funzione Questione morale, ormai superata dagli sviluppi tecnologici. Tutto bene, dunque, anche se mi permetto di consigliarvi alcuni trucchetti per rendere più gradevole tutta l'interfaccia. Primo: disattivate l'opzione Dichiarazione di Cicchitto dal menù Cazzate. Questo vecchio file, dimenticato dai programmatori dai tempi di Bettino, apre spesso un pop-up con la faccia di Cicchitto che dice quanto è infallibile il nuovo sistema operativo. Diceva le stesse cose ai tempi di Craxi (sui programmi Bettino pigliatutto 1.0 e poi sugli aggiornamenti Hammamet 2.0 e 2.1, roba del decennio passato) quindi non è una funzione utile ed eliminandola non perderete nulla. Secondo: attivate l'opzione Chiedi la fiducia, che trovate nel menù Mai fidarsi. E' un'opzione molto utile, perché anche se il sistema ha una maggioranza spaventosa sia alla Camera che al Senato, qualche democristiano di ritorno o qualche gerarca della destra sociale potrebbero ostacolarlo creando conflitti mentre votano la finanziaria e questo non è bello perché toccherebbe rifare tutti i conti. Rimane qualche problema sulle molte utility fornite da Silvio Uomo Onesto 1.0. C'è per esempio un'utility abbastanza insidiosa che si chiama Help from D'Alema, che - pur essendo inserita nel menu Aiuto - compare da sola quando meno te lo aspetti. Se per esempio il sistema vuole una nuova legge elettorale ma non ha risorse sufficienti per imporla, ecco che compare a sorpresa questa utilità e Massimo D'Alema propone una revisione della legge elettorale. Comodo, no? Per quanto abbia provato e riprovato, niente da fare, questa insidiosa utility non si riesce a eliminare, se ne sta lì pronta a entrare in funzione quando il sistema è in difficoltà, proprio come faceva quel vecchio programma ormai dimenticato, il Bicamerale 2.0, che qualcuno forse ricorderà. Non mi è chiaro (e la guida in linea non lo dice) se questo Help from D'Alema è uno strumento utile (a Silvio) oppure un virus di cui non riusciamo a liberarci. Terminata l'installazione di Silvio Uomo Onesto 1.0, eliminati il files inutili e disattivate le opzioni più fastidiose, consigliamo di attivare le periferiche di comunicazione: Tg1, Tg2, Tg4, Tg5 e telegiornale dei puffi di Italia Uno, che confermeranno passo-passo con entusiasmo tutte le scelte operate dal sistema, a volte con toni trionfalistici (da qui però, purtroppo, l'applicazione Dichiarazione di Cicchitto non può essere rimossa). Dal menu Servizi attivate in modo permanente l'opzione Bruno Vespa, un programmino molto costoso (per il servizio pubblico) che svolge però funzioni molto utili al programma privato (di Silvio). |
TUTTO SI PUO' PRESCRIVERE. TRANNE LA VERGOGNA.
dal blog di Rocco Biondi
La vergogna non esiste nel DNA di Berlusconi. Come Dio, anzi meglio di Dio (ma forse lo stiamo nominando invano). Dio non si vergogna perché non può commettere reati, Lui per definizione è l'assenza del male. Berlusconi invece non si vergogna pur commettendo reati, belli pesanti. Viviamo in uno stato di diritto e quindi, si dice, bisogna aspettare il terzo grado di giudizio (quello finale) per poter affermare che uno è un delinquente. Ma per dio se uno è un omicida, omicida resta; se uno è un corruttore di giudici, corruttore resta; anche se non lo si riesce a dimostrare in giudizio. Berlusconi ha corrotto il giudice Renato Squillante (libro paga Fininvest), Berlusconi ha corrotto il giudice Vittorio Metta (lodo Mondadori), Berlusconi ha finanziato illecitamente Bettino Craxi con 21 (ventuno) miliardi, Berlusconi ha fatto falsi nel bilancio della Fininvest per 1.500 miliardi, Berlusconi ha usato fondi neri per l'acquisto di Lentini, Berlusconi ha fatto falsi in bilancio sui diritti Tv del 1988-90. Tutti reati prescritti per riconoscimento di attenuanti generiche. Berlusca è il campione delle prescrizioni. Ma io spero, prima o poi lo vedremo in galera. Altra sorte è toccata ai suoi potenti amici Cesare Previti e Marcello Dell'Utri, pesantemente condannati ad anni di galere; loro non sono unti del signore. Ma se Berlusca non si vergogna delle sue stramalefatte, noi italiani ci vergogniamo di averlo alla guida del nostro governo; la figura che facciamo in tutto il mondo è orrenda. Antonio Padellaro su l'Unità dell'11 dicembre 2004 ha scritto: «La verità è che in qualsiasi altro paese al mondo non dominato da consuetudini tribali e da miliardari impuniti, un presidente del Consiglio colpito da una sentenza così infamante, uno che pagava i giudici per averli a disposizione, uno così non sarebbe potuto restare al suo posto un minuto di più». Io dico che non avrebbe potuto nemmeno diventare presidente del Consiglio. Conclude Padellaro: «Ma qui siamo in Italia, il paese delle leggi ad personam e dei lodi Schifani. Siamo nel mondo capovolto dove una condanna viene fatta passare per un’assoluzione. Il regno delle attenuanti generiche dove tutto si può prescrivere. Tranne la vergogna».
VIGILATE GENTE, VIGILATE!
Come da tradizione -durante le ferie, il Natale e i ponti - questa banda di disonesti che abbiamo al governo ne approfitta per compiere le piu' audaci porcherie legislative e tutte a buon prò del loro capo e dei suoi scherani. Tanto sanno che il popolino è tutto preso dietro reality show, acquisti di natale, vacanza in montagna e all'estero, e quei molti sfortunati che non se lo possono permettere, sono finiti di rincoglionire dai tg e brunivespa di regime. OKKIO GENTE! Questi ci pestano i piedi e poi ci accusano anche di aver messo il nostro piede sotto il loro. SVEGLIAAA !!! CI MANGIANO TUTTO. POI SON DOLORI!!!
PACCHETTO ANTI CRIMINE
Sembra molto indaffarato il Parlamento di questi tempi per combattere il crimine. Pronto un pacchetto ad hoc. La strategia prevede anche la riduzione dei tempi di prescrizione per alcuni reati quali l'usura, il furto aggravato, l'incendio doloso. La strategia deve essere quella della trappola per topi. Rendendo piu' appetibile commettere il reato (=formaggio) attireranno i criminali (=topi) e quindi li prenderanno con le mani nel sacco: geniale!
Postilla. Tra i crimini di cui sopra figura anche la "corruzione". Del pacchetto, in maniera del tutto casuale beneficieranno alcuni esponenti della maggioranza: Previti, Dell'Utri, Berlusconi. Per fortuna la loro inappuntabile carriera politica e imprenditoriale non lascia spazio alla minima ombra sul disegno di legge. E poi, se solo ci fosse la minima ombra su questa azione del Governo, tutte le TV griderebbero allo scandalo, scatenando lo sdegno dellla gente che si riverserebbe nelle strade.
Forza Italia!
Ps. potrei apparire ossesionato da Berlusconi. Credetemi, non sono io, e' lui che e' ossessionato da me.
SCHIENE DRITTE E CULI PRONI

Ciampi chiede piu' servizio pubblico e giornalisti con "schiene dritte". Che abbia letto anche la locandina dell'ultimo Vernacoliere?

LUI PUO', PRODI NO.
da "Carta Canta" di Marco Travaglio (Repubblica.it)
"Al congresso Ds è caduta la maschera. Sono un esercito di mercenari, di opportunisti, pronti a combattere per la causa che di volta in volta gli conviene. Hanno rimosso completamente il loro passato e non conta nulla il fallimento della loro ideologia, Veltroni ha detto in pratica noi siamo una casta di professionisti della politica, come un esercito di mercenari, non importa sotto quale bandiera militino e combattano, gli importa solo la causa che di volta in volta gli conviene. L'importante è fare l'unica cosa che sanno fare, il mestiere della politica, i profittatori della cosa pubblica" (Silvio Berlusconi, Studio Aperto, 19 gennaio 2000).
"Quelli della sinistra sono mercenari, mercenari a cui non importa per quale cosa, per quale ideale, per quale bandiera si battono: importa solo di fare la guerra, di avere un nemico che oggi individuano nel sottoscritto; importa solo di restare a fare il mestiere della politica'' (Silvio Berlusconi al Meeting dell'Amicizia, 24 agosto 2000
(Mitico Travaglio! Ma come fa a catalogare tutto? Come trova il tempo per mettere in memoria tutte le esternazione del Berlusca? )
L'ALBERO DI PACCHIALE
Sarà perche lo subisco da piu' di venti anni lavorando per 24 giorni di fila o quasi, sara' perche' sto invecchiando,
ma secondo me il natale (pagano) è il periodo piu' pacchiano dell'anno. A questa regola non sfuggono nemmeno gli addobbi, in particolare gli alberi di natale (questo a lato ne è un esempio). Doveva essere tutto azzurro e argento, nel corso della preparazione è diventato rosso e oro con palle di tutti i colori e pendagli con pupazzi e altra paccottiglia. Si sa, i bambini non stanno dietro ai giusti accostamenti, ma a me sembra orribile. E i vostri?
IN MORTE DELLA TV INTELLIGENTE

(grazie a Mauro Biani)
Tutti ne parlano male ma poi tutti se le vedono in tv sui giornali scandalistici e ora anche sui quotidiani impegnati.
Ma possibile che sia sufficiente sposare un cantante bacchettone per approdare alla gloria nazionale?
Cambiano nome anche Fassino e Rutelli: "Sono nomi da cartoon, d'ora in avanti chiamateci Gianni e Pinotto". In archivio il termine GAD: "L'Infedele" presentato da Alleanza Lerner. Anche Prodi scettico sulla sigla: "Facciamola fare alla Lecciso"
ROMA - C'è scompiglio negli uffici della Zingarelli. Centinaia di dotti linguisti sono alacremente alla ricerca di un sinonimo di "Alleanza" che non sia stato già utilizzato da qualcuno dei ventimila partiti italiani nati negli ultimi quarant'anni.
Fuori, in trepida attesa, un numero imprecisato di leader e leaderini di centrosinistra attende il responso, senza però rinunciare alla propria identità e alle proprie idee.
Il motivo del lungo travaglio è così spiegato da Francesco Rutelli: "Il nostro elettorato deve potersi riconoscere in un nome che trasmetta l'idea di un progetto, che indichi la strada di un cambiamento, che evochi una speranza. Per questo la mia proposta è di chiamarci Topa per Tutti".
Storce però il naso Alfonso Pecorario Scanio, che intravede una possibile discriminazione sessista, e propone "Mucche alla Riscossa", un nome in chiave ambientalista e con forti legami con la tradizione contadina.
"Troppo disneyano", chiosa Fassino: "preferirei qualcosa che rievocasse la tradizione popolare e di massa e che facesse capire la vastità dello schieramento politico che sta dietro al progetto: che ne direste de "La carica dei 101"?
"Disneyano anche questo, e vagamente estremista", lo riprende D'Alema. Che aggiunge: "Dobbiamo inseguire a tutti i costi l'elettorato di centro, indicando chiaramente la nostra matrice moderata e cattolica: propongo "Padre Nostro".
Insomma, per ingannare l'attesa, è stata allestita lì per lì una rissa programmatica, nella quale sono stati scartati in malo modo alcuni validi nomi alternativi, come "Il Mastello delle Libertà" (proposto dall'Udeur), "Avanti popolo" (proposto da Bertinotti), "Avanti miei Prodi", "Союзничество", "Invicibile Armada", "Socmel", "Quarantaquattro Gatti" e "Rifondazione liberal-laburista dei riformisti italiani per l'Europa e l'unità democratica".
Al termine, mentre feriti e contusi sorridevano tutti insieme alle telecamere tenendosi ancora l'un l'altro per il bavero, il leader indiscusso Romano Prodi, nascosto fino ad allora in un vicino negozio Vodafone ha detto "Tutto ruota intorno a me, i saggi hanno deciso: ci chiameremo VotareWeb. E adesso, avanti col programma".
Felici del responso e rasserenati dalla scelta di un nome che evoca solidità e tradizione, i quarantaquattro gatti riformisti liberali per la libertà e l'unione democratica del centrosinistra alla riscossa, sono tornati a darsele spensieratamente nel mezzo della carreggiata, ostacolando il traffico. Sferzante il commento di un autista di tram in arrivo da destra:
"i soliti comunisti, sempre alle prese con la nomenklatura..."
(da Giuda.it)
CHECCHE' NE DICA ILVO DIAMANTI...
di Rocco Biondi (da roccobiondiblog)
Era ora che qualcuno si svegliasse e passasse all'attacco. Siamo sbeffeggiati ed insultati ogni giorno dal Berlusca e dai suoi servi. Basta con il buonismo castrante (per fortuna non di tutti nella sinistra). E non c'è bisogno di sforzarsi tanto, basta guardarsi intorno e dire quello che si vede. Romano Prodi ha detto: "Sono convinto che dobbiamo dire la verità. Più siamo sinceri, più riusciamo a individuare una via d'uscita", dal berlusconismo. Il linguaggio crudo non è solo una scelta, forse è un dovere. Mercenari. E come dovrebbero essere chiamati i Mille di Berlusconi che sbarcheranno nei collegi elettorali con un investimento di milioni di euro? (volontariato incentivato, come erano incentivati i giudici per aggiustare i processi a favore di Berlusconi). Prodi è stato accusato di provocazione. C'è provocazione e provacazione. Berlusca provoca mentendo, noi dovremmo dire la verità per provocare. Fra le due, è ovvio, che preferisco la seconda. E sono in buona compagnia. Sentite cosa ha scritto Eugenio Scalfari: «Secondo il Censis 200 miliardi di euro sono la cifra sottratta agli occhi del fisco. Ciò significa che per ogni 100 euro accertati ce ne sono 46 occulti. Per stanare il sommerso e farlo contribuire alle risorse comuni la strada di abbassare (di pochissimo) le aliquote sul reddito non serve a niente. Bisogna tassare la ricchezza sui grandi patrimoni perché è lì che si nasconde il sommerso, il riciclato, il mafioso». E Furio Colombo: «Che cosa hanno gli ucraini più di noi per essere capaci di tanto sdegno e di tanta mobilitazione quando vedono e denunciano l’imbroglio che li sta privando della libertà? L’informazione è controllata al punto da disporre anche di giornali “di sinistra”, rigorosamente in linea con i loro omologhi di destra nel martellare solo dentro le linee della opposizione. E questa è certo l'ultima conquista, dopo il controllo completo, ripetutamente denunciato in tutta Europa, della Tv di Stato e di quella privata in Italia. Giudizi identici a quelli che a questo giornale [l'Unità] vengono rimproverati come eccessivi, e frutto di scarso giudizio e di un dannoso modo di fare politica, appaiono regolarmente su El Paìs, su The Economist, sulla principale stampa inglese e americana. Sono regolare motivo di derisione e di allarme nei convegni internazionali». Adesso è l'ora dei fuochi d'artificio, ha scritto qualcuno. Il sogno berlusconiano? Meglio chiamarlo incubo, dice il Professore Prodi. E' ora di svegliarsi. Attacchiamo e spariamo forte, per attuare il progetto di “resuscitare l’Italia”. Al Berlusca e ai berlusconoidi sono saltati i nervi, significa che questa è la strada giusta.
FAR FINTA DI...
(dal Delirandum di Votantonio)
Con una accuratissima strategia di comunicazione (materia in cui è maestro), il banana ha prima fatto finta di litigare con i suoi alleati sulla manovra fiscale (per far salire la tensione intanto che si mettevano d'accordo sui ministeri da scambiare), poi quando ormai sembrava Rocky Balboa alle corde in balìa del russo, ha messo in scena il colpo vincente annunciando il taglio delle tasse.
E le fanfare di regime a fare da amplificatori all'ennesima bufala, a cominciare dal TGRossella con la Cesara Buonamici ad annunciare una "giornata storica" per il paese. Eppure basterebbe poco per soffiare sul castello di carta: per esempio basterebbe far notare agli ospiti del maggiordomo col nome di insetto che tasse non è sinonimo di irpef. Cioè, se si diminuiscono le aliquote irpef non calano "le tasse", ma calano solo le aliquote irpef. E se contemporaneamente aumentano i costi dei servizi, dell'ICI, dei pedaggi, delle medicine, della benzina, delle sigarette, delle marche da bollo, ecc. puoi chiamarle anche "accise", ma sono tutte tasse che aumentano.
A questo punto, molto semplicemente, basterebbe far notare che la finanziaria prevede 6 miliardi di riduzione di imposte e 8 miliardi di nuove entrate. Cioè di tasse in più.