venerdì, 30 aprile 2004
contributo di gattomammone

(grazie a Mauro Biani)

LA MORATTI BANDISCE DARWIN DALLA SCUOLA: "VIETATO EVOLVERSI NELLE ORE DI LEZIONE" di Lia Celi (dal sito Bendix - il blog di Lia Celi)
Via dai programmi scolastici italiani la teoria sui legami tra uomo e scimmia: è la conferma che viviamo in una repubblica delle banane. Il ministro boccia l’ipotesi dell’”anello mancante”: “Ho guardato nel mio portagioie, e non manca niente”. Sull’origine dell’essere umano il testo di riferimento sarà di nuovo la Bibbia: fino alla terza media gli studenti dovranno essere convinti di discendere da una palla di fango. I figli di Bondi e Schifani: “Per noi non cambia niente”. Ma la riforma clerico-fascista accetta con riserva anche il creazionismo: pare che Adamo ed Eva non fossero sposati in chiesa. Mantenuto l’insegnamento della legge di gravità di Galileo-Newton: almeno gli alunni potranno spiegarsi come mai l’istruzione pubblica cade sempre più in basso. Ma la campagna anti-Darwin della Moratti ha una sua logica: in fondo a che serve insegnare l’evoluzione della specie in una scuola destinata a sfornare docili pitecantropi da vendere ai datori di lavoro?

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giovedì, 29 aprile 2004
contributo di gattomammone

Forse non tutti sanno che:

Gioco per tenere in allenamento la memoria: data la lista dei seguenti decessi, trovare le coincidenze.

3 agosto ‘80 - Pierangelo Teoldi, Comandante aeroporto Grosseto: incidente stradale. 9 maggio ‘81 - Maurizio Gari, capo controllore Difesa Aerea radar Poggio Ballone: infarto, a 37 anni. 20 marzo ‘87 - Licio Giorgieri, comandante Registro Aeronautico Italiano: ucciso da Unità Comuniste Combattenti. 31 Marzo ‘87 - Mario Alberto Dettori, controllore Difesa Aerea radar Poggio Ballone: suicidio per impiccagione. 12 agosto ‘88 - Ugo Zammarelli, SIOS Cagliari: investito da motocicletta. 28 agosto ‘88 - Mario Naldini e Ivo Nutarelli, piloti: collisione tra velivoli. 1° febbraio ‘91 - Antonio Muzio, Maresciallo torre di controllo Lamezia Terme: omicidio. 2 febbraio ‘92 - Sandro Marcucci, pilota 46a Aerobrigata Pisa: incidente aereo durante servizio antincendio. 2 febbraio ‘92 - Antonio Pagliara, controllore Difesa Aerea radar Otranto: incidente stradale. 12 gennaio ‘93 - Roberto Boemio, Capo di Stato Maggiore 3a Regione Aerea: accoltellato durante rapina. 2 novembre ‘94 - Gian Paolo Totaro, Maggiore medico: suicidio per impiccagione. 21 dicembre ‘95 - Franco Parisi, controllore Difesa Aerea radar Otranto: suicidio per impiccagione.

Soluzione: tutti erano in servizio la notte della strage di Ustica.

E’ solo un gioco, non particolarmente divertente, che aiuta a non dimenticare. E di cui, come per il Trivial Pursuit, escono nuovi aggiornamenti. L’ultimo, poco più di due anni fa: 4 aprile 2002 - Michele Landi, consulente informatico per l’omicidio D’Antona e delle procure di Roma e Palermo, confessa agli amici di essere a conoscenza di novità su Ustica: suicidio per impiccagione.


 


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mercoledì, 28 aprile 2004
contributo di gattomammone

dal delirandum di Votantonio

Oggi voglio farneticare un po' anch'io. Per la serie "non mi stupirei di nulla"...
Scenario: i quattro vengono rapiti come tutti gli altri stranieri, Quattrocchi fa una brutta fine per mano delle Brigate verdi di Maometto. Qui da noi qualcuno intravede la possibilità di sfruttare la faccenda: "quanto mi renderebbe un'apparizione da Vespa insieme agli ostaggi superstiti rilasciati?". E si mette in moto. Compra gli ostaggi (catalogo della Valsella alla mano, "scegliete tutto quello che volete, pago io"), e li gestisce tramite gli onnipresenti servizi segreti.
Si spiegherebbero: le lungaggini, l'assurda richiesta dei sequestratori, la presenza di un italiano che controlla quanto dice Cupertino, l'assenza di simboli islamici nel secondo video.



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I DUBBI DEL GOVERNO: A MELFI SONO SCIITI O SUNNITI?
di Lia Celi
(dal sito Bendix - Il blog di Lia Celi)
Sempre più imprevedibili le ramificazioni dell’Islam integralista: in Basilicata ricompare una setta che pareva sgominata nel medioevo, i metalmeccanici. Fondamentalisti accecati da folli superstizioni: sono convinti che un operaio lucano abbia gli stessi diritti di un collega di Mirafiori. Orrore nel paese: da settantadue ore la Falange Blu di Melfi tiene in ostaggio 1200 tra Fiat Punto e Lancia Lybra. Sollievo dell’anziano padre delle vetture rapite, Umberto Agnelli: “Le ho viste in un video trasmesso da al-Arabiya, sono tutte vive e stanno bene”. In fermento le altre città sante Fiat, da Arese a Pomigliano d’Arco. Il ministro del Lavoro Maroni rifiuta la trattativa con l’Imam al-Fiom: “E’ un estremista, io dialogo solo con l’Ulema moderato Abu Cisl Uil”. La polizia si giustifica per le manganellate ai manifestanti di Melfi: “Ci dispiace, ma le forze di pace erano tutte impegnate all’estero”.



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contributo di gattomammone

Visto che il blocco dello stabilimento di Melfi impedisce la costruzione di nuove auto, la Fiat mette provvisoriamente sul mercato questo modello, partorito da una geniale idea del presidente del consiglio, con i pezzi avanzati dietro lo stabilimento di Mirafiori, in attesa che la polizia faccia piazza pulita di quei lavativi di schiav.. ops manodopera oziosa a bassocosto

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Berlusconi: “Ritirereremo gli ostaggi solo dopo il 30 giugno”
di Lia Celi
(dal sito Bendix - Il blog di Lia Celi)
 - Il premier smentisce seccamente le accuse di inefficienza nelle trattative: “Credetemi, la liberazione sarebbe già cosa fatta, sono loro che non ne vogliono sapere. Mi hanno detto: Silvio, non ce ne andremo finché non avremo portato la democrazia nella Falange Verde di Maometto. Se vogliamo tornare prima, ci rivolgeremo a Zapatero”. Anche il ministero della Difesa non ha fretta di far tornare a casa Stefio, Agliana e Cupertino: “In tre, per di più disarmati, tengono impegnati una quarantina di iracheni, fra guerriglieri, ulema negoziatori e ficcanaso di complemento: mica come i nostri militari a Nassiriya, che ci costano un sacco in munizioni e chiedono pure rinforzi”. Anche Bruno Vespa sposa la linea della fermezza: “Niente concessioni ai sequestratori: potranno rilasciare gli ostaggi solo fra le 23.15 e le 00.30 di un martedì o di un giovedì”.



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martedì, 27 aprile 2004
contributo di gattomammone

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lunedì, 26 aprile 2004
contributo di gattomammone

BUFALE 6X3

 

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BUFALE 6X3

(da maus.splinder.it)

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TORTURA
di Alessandro Robecchi (per il manifesto)

Come italiano sono davvero sollevato: mi potranno torturare, ma una volta soltanto. Spero di non essere sollevato per le palle, perché temo faccia parecchio male anche la prima volta. Dopo l'emendamento leghista passato alla Camera (forse vergato da Bossi direttamente sulla lavagnetta con la quale comunica con i suoi bravi) siamo finalmente un paese più civile, allineandoci in questo al vecchio Iraq di Saddam, alla Corea del Nord e agli amici yankee Guantanamo style, senza dimenticare gli antichi aztechi. Che sollievo. Politicamente, si vocifera di uno scambio: tu mi voti la tortura e io ti voto la Gasparri. Secondo voi, cosa sceglierebbe Silvio se fosse posto al tragico bivio tra il legalizzare la tortura e salvare Rete4? Indovinato. Eccoci qui con la tortura monouso.
Niente paura, la legge non passerà con l'emendamento celtico: persino qualche colonnello fascista ha detto (dopo aver votato a favore) di non gradire. Quanto ai centristi - anche loro dopo aver votato - paiono contriti, e il capogruppo Volonté ha detto che farà scudo col suo corpo (testuale) per bloccare la legge. E' la prima volta a memoria d'uomo che il corpo di Volonté serve a qualcosa.
Dal punto di vista pratico, la legge cambierà abitudini e procedure, anche la cartellonistica sarà aggiornata, con grandi avvisi tipo: attenzione - vietato torturare per la seconda volta. Ora aspettiamo la circolare esplicativa. Mi spiego: se torturandomi mi strappano le unghie, per dire, la reiterazione scatta alla seconda unghia? Oppure possono strapparmele tutte e dieci (orrore! magari tutte e venti) in una sola seduta, e conta per una tortura sola? Ammetterete che è un punto da chiarire.
Del resto per un pubblico ufficiale, l'eccesso di zelo è sempre gradito: se invece di darti una sberla può dartene due, certo non si lascerà scappare l'occasione. Quel che resta sono dubbi di natura più profonda, quasi filosofica. Uno: non avevamo una legge sulla tortura, il che a due secoli e mezzo dal Beccaria suona bizzarro. Due: si è deciso di fare una legge ad hoc, evidentemente perché il problema esiste. Nessuno si mette nel 2004 a fare leggi contro le ordalie, i sacrifici umani o il cannibalismo, semplicemente perché si suppone che quelle cose non esistano più. Ne deduco che non è così per la tortura.
Avrei altre curiosità un po' morbose, tipo: potendo torturare la gente almeno una volta, si attrezzeranno speciali salette alla bisogna, tipo Bolzaneto, per intenderci? Oppure ci si affiderà all'improvvisazione, grande qualità nazionale, e ognuno ti potrà torturare dove più gli aggrada o gli fa comodo? Non è un dettaglio, perché con questa norma è evidente che si può torturare soltanto a colpo sicuro, buona la prima. Nessun pubblico ufficiale con la testa sulle spalle e rispettoso della legge correrà l'assurdo rischio di torturarti per due volte (reato!) e si preoccuperà molto di ottimizzare la prima seduta. Servono dunque strumenti adatti, grande professionalità e utensili appositamente studiati e monouso, visto che il secondo è vietato dalla legge. Quindi c'è da chiedersi: esiste la copertura finanziaria per acquistare tubi di gomma, frese, seghe circolari, taglierini per le orecchie, spilloni, fiamme ossidriche e stivaletti malesi? Se non c'è questa copertura finanziaria si potrebbe, che so, tagliare un po' di fondi dagli ospedali, dalla scuole, dalle pensioni, e dedicarli sapientemente al riordino del settore tortura. Porca miseria, per una volta consiglierei di fare le cose per benino!
Certo, ogni legge è perfettibile. Questa sulla tortura ha per esempio un grosso difetto: lascia aperta ed irrisolta tutta la problematica relativa alla pervicace resistenza del torturato. Per intenderci: se il torturato non cede alla prima tortura che facciamo, la fa franca? Anche con tutta l'ampiezza di vedute di cui siamo capaci, non è ammissibile che uno stato di diritto dia questa opportunità a un torturato, uno che forse in seguito sarà persino processato! Per fortuna la Lega viene in soccorso anche in questo caso, riempiendo il vuoto legislativo: se dopo la prima seduta di tortura il torturato non ha parlato (è raro, ma capita), si potrà sparargli in testa invocando la legittima difesa. Non sarà necessario nemmeno dimostrare che si è stati aggrediti, basterà sostenere che ha cercato di fregarci qualcosa. Ehi, non ci credete? E' la mia parola contro la sua, e lui è morto! Poi, col cadavere ancora caldo si potrà guardare negli occhi il giudice e allargare le braccia: vostro onore, cerchi di capire, la vittima cercava di sottrarmi gli elettrodi con i genitali!










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BOSSI CAPOLISTA ALLE EUROPEE
MARADONA CITTI' DEL NAPOLI
di Lia Celi
(dal sito Bendix - Il blog di Lia Celi)
Il leader della Lega migliora lentamente: ancora non riconosce i familiari, ma è già in grado di insultare gli alleati di governo. Pronto lo slogan della campagna elettorale: “Coma ladrone, il Bossi sta benone”. Calderoli mette a tacere i medici che avevano ordinato al senatur il riposo assoluto: “Appunto: si sa che i deputati europei non fanno un cazzo”. Ma i padani non sono gli unici ad affidare a un malato grave le speranze di vittoria: già pronto sul capezzale di Maradona il contratto per allenare i biancazzurri. “E’ l’uomo giusto per la squadra - dicono i tifosi -, entrambi devono lottare per rimanere in zona salvezza”. Scagionata la cocaina per l’infarto che ha colpito il Pibe de oro: stavolta Diego deve aver sniffato colesterolo.




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domenica, 25 aprile 2004
contributo di gattomammone

 Bufale 6x3

dal sito del mio "compagno di merende" Votantonio

 

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 Bufale 6x3

Inserito da gattomammone alle ore 23:28 | link | commenti (2)
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