|
LO STATISTA |
| Avendo appena ricevuto un premio come "statista dell'anno"- con il quale gli americani hanno finalmente dimostrato di non essere secondi a nessuno, in quanto a sense of humor - Berlusconi è andato alla Borsa di New York a fare la cosa che gli riesce meglio: uno spot. Uno spot per l'Italia, stavolta. Venite da noi, ha detto agli investitori americani. Perchè c'è tanto sole e pochi comunisti. Perchè alla faccia dei giudici di sinistra gli industriali hanno delle bellissime segretarie. Perchè nel Belpaese persino la morte è un affare, senza più la tassa sulle successioni (da qui l'invito degno di un Churchill, di un De Gasperi, di un De Gaulle: "Venite a morire in Italia", accolto da una risata e da uno sfregamento di metalli). Lo spot, riconosciamolo, era efficace, dovendo convincere i potenziali imitatori del Cavaliere. Ma da uno come lui ci aspettavamo qualcosa di più. Venite da noi, avrebbe potuto dire, perchè quando un imprenditore liberale viola la legge, si procede per direttissima all'abolizione della legge. Perchè le tasse si possono evadere, i divieti di costruzione si possono ignorare, le inchieste si possono insabbiare, le sentenze si possono comprare (e abbiamo pure delle bellissime vigilesse). Ma forse queste cose gliele dirà la prossima volta, il nostro statista of the year. |
ORA BASTA!

Secondo il metro di giudizio dell'attuale presidente del Consiglio italiano
i due qui sopra sono passati a miglior vita perchè
"disturbati mentali"...
La misura è colma! Gattomammone e i suoi visitatori
chiedono una pubblica ammonizione
per l'autore di tali scemenze!